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Siamo immersi in un’estate napoletana, insolitamente contrassegnata dalla solitudine, nonostante intorno risuonino i rumori del lungomare.

Giunti al momento in cui narrare è ormai necessità.

Si torna così ad un’estate di vent’anni fa: quando coraggiosamente ci si mise le scarpe per partire senza sapere né meta d’arrivo, né tempo del ritorno. Ad attenderci la Val d’Orcia. L’incontro con una Chiave che apre le porte di una realtà familiare sconosciuta, dove non c’è padre, madre, figli… Le giornate trascorrono in attesa della sera, quando dopo cena si sceglie la poesia della giornata, ed è lettura che rapisce. Dopo vent’anni si può mai a rispondere alla domanda di perché si è voltato le spalle a così tanto amore? Per rispondere ci si allontana dalla solitudine del famoso e chiassoso lungomare di Napoli e si decide di tornare. Appunto da un’estate all’altra.

Ci si immerge nel vortice di una storia circolare, dove partenze e arrivi perdono la loro identità. E’ storia senza un inizio e né una fine.

Un Brano che ascolti una volta e non dimentichi più. 

La sensazione di un Calore sconosciuto 

La chiave che apre e chiude ogni porta 

Infine una Pagina… bianca… su cui continuare a scrivere per sempre.

L’incontro con un uomo che quando parla suona

un’altro che quando ti avvicina ti scalda

un bambino che apre e chiude le porte delle persone

… Una donna… che per ascoltarla… devi passare da un’estate all’altra