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Carbone è la storia di un’amicizia.

Insieme al mio amico Leonardo Corsini decidiamo di scrivere un libro a quattro mani.

Il colore dominante è il nero…che sporca. Da nascondere sotto terra, scavare, seppellire, coprire. Questa era la voce che abbiamo ascoltato quando il babbo di Leonardo ci raccontò della sua vita da carbonaio.

Decidiamo di raccontarla. Mesi a cercare il filo narrante che potesse poi ricondurci a quel nero. Iniziamo da due generazioni dopo, dal carbone che è rimasto nelle vene della gente nuova. Eric e Piazza ci piacciono da subito e lasciamo a loro il compito di condurci là dove la montagna ha nascosto il mistero di una trasformazione chimica di uomini a cuocere al fianco di legna destinata a diventare carbone.

“Da queste parti, quando accade una cosa così, ci mettiamo sopra tutta la montagna che abbiamo e non ne parliamo più.”